Archivio Storico

L’ Archivio Storico del Comune di Caiazzo è sito al terzo piano di Palazzo Mazziotti, in Via Umberto I, 16 – telefono e fax 0823/615061.

Il lavoro di ordinamento archivistico dei documenti è stato avviato nel 1997, dopo un periodo di abbandono.  L’attività di riordinamento archivistico  è ancora in corso ed è stata avviata negli anni  ad opera di un gruppo di Lavoratori Socialmente Utili in forza al Comune di Caiazzo

La presenza di questa struttura rappresenta un’importante occasione per avvicinare i giovani al passato e stimolarne ancora di più l’ interesse per la riscoperta della loro identità culturale. L’ opera di recupero ancora in corso ha portato alla riscoperta di documenti che gettano una nuova luce sul passato, conducendo alla conoscenza di interessanti particolari, che sembrano rievocarlo con ritrovata freschezza.

Sono stati riportati alla luce atti di particolare interesse ed è stato recuperato un manoscritto importante per ricostruire la storia locale, opera del canonico Pasquale Iadone, che descrive la storia della Cittadina. L ‘ Archivio raccoglie dati relativi agli eventi storici nazionali e al loro influsso sulla vita politica e sociale di Caiazzo, ma anche quelli che raccontano la vita quotidiana e ne restituiscono sebbene limitatamente il colore e la vivacità., infatti conserva, documenti e atti del Comune che descrivono la vita sociale dei cittadini.

Oltre al già citato manoscritto, l’Archivio annovera interessanti disegni, planimetrie, progetti, documenti relativi alle congregazioni, molto diffuse nel passato; alla caduta del Regno delle Due Sicilie alla lotta al brigantaggio e al governo dei Savoia; atti e regolamenti del Pio Monte di Mirto e delle relative scuole incorporate successivamente nelle Opere Pie; documenti relativi alla Mutua Banca Popolare di Caiazzo e alla Società Operaia. Vi sono poi atti che testimoniano la dura esperienza subita dal paese durante la seconda guerra mondiale (tra cui la strage nazista di ventidue vittime innocenti in località Monte Carmignano) e documenti particolari come quello recante la firma autografa del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

La vita quotidiana emerge dai dati raccolti riguardanti l’anagrafe e lo stato civile; dai registri degli emigranti della seconda metà del XIX secolo al XX secolo, dagli atti delle numerose Fiere che animavano il commercio a quel tempo, dalla meritoria attività delle Opere Pie, dalle lettere scritte alle autorità dal popolo in uno sgrammaticato, ma sorprendentemente chiaro italiano.

Il criterio di catalogazione rispetta i canoni dettati per l’Archivio Comunale del 1897 e raccoglie materiale documentario che va dalla metà del XVIII secolo sino al 1960 circa.

Le categorie in cui sono contenuti i materiali cartacei classificati sono :

I. AMMINISTRAZIONE;

II. OPERE PIE E BENEFICENZA;

III. POLIZIA URBANA E RURALE;

IV. SANITA’ E IGIENE;

V. FINANZE;

VI. GOVERNO;

VII. GRAZIA, GIUSTIZIA E CULTO;

VIII. LEVA E TRUPPE;

IX. ISTRUZIONE PUBBLICA;

X. LAVORI PUBBLICI – POSTE E TELEGRAFI – TELEFONI;

XI. AGRICOLTURA, INDUSTRIA E COMMERCIO;

XII. STATO CIVILE E CENSIMENTO;

XIII. ESTERI;

XIV. OGGETTI DIVERSI;

XV. PUBBLICA SICUREZZA.

Il materiale raccolto nella catalogazione passa dalla suddivisione in categorie in classi a loro volta divise in fascicoli ed eventuali sottofascicoli.